domenica 14 ottobre 2012

Laterlite: c'è bisogno di più trasparenza!!!


Fra pochi giorni, l’Amministrazione Provinciale sarà chiamata a pronunciarsi sulla richiesta della ditta Laterlite di rinnovo della Autorizzazione Integrata Ambientale, decisione che potrebbe consentire all’azienda di continuare ad utilizzare “rifiuti speciali oleosi” per la produzione di argilla espansa.

Da decenni, la presenza di questa attività produttiva è oggetto di una discussione ed un confronto che coinvolge cittadini, istituzioni, mondo dell’ambientalismo e della salute, con al centro l’impatto ambientale ed i pericoli per la salute delle popolazioni limitrofe causate dai cambiamenti introdotti in passato nel ciclo produttivo della Laterlite attraverso le autorizzazioni rilasciate per il passaggio dalla alimentazione a metano ad oli esausti, ovvero residui di lavorazioni industriali.

E’ grave ed incomprensibile, che mentre si impongono all’attenzione del paese situazioni ambientali e fatti di estrema gravità, preoccupanti per la salute dei cittadini, come i dati della situazione dell’aria che respiriamo nella pianura padana e quindi anche nella nostra realtà comunale, come il disastro per la salute e il lavoro all’ Ilva di Taranto, frutto nel migliore dei casi, di decisioni scellerate supportate da “autorizzazioni” rilasciate dagli organismi istituzionali competenti, si stia procedendo al rinnovo della AIA alla Laterlite attraverso un percorso che appare poco trasparente e comunque non coinvolgente dei cittadini e dei territori limitrofi.

Condividiamo per questo le preoccupazioni espresse dal “Comitato Rubbiano per la vita”; a nostro avviso la salute dei cittadini e la trasparenza decisionale devono essere sempre i punti centrali di una qualsiasi discussione o decisione presa dall'Amministrazione Pubblica.

Proprio per questo, Sinistra Ecologia Libertà Valtaro-Valceno, denuncia il tentativo in atto di arrivare a decisioni delle istituzioni competenti, (Conferenza Provinciale dei Servizi e Amministrazione Provinciale), evitando non solo il confronto e la discussione con i tantissimi cittadini interessati, ma il coinvolgimento degli stessi strumenti di partecipazione, appositamente costituiti, come l’Osservatorio Ambientale.

Cosa hanno da dire a proposito i Sindaci dei comuni limitrofi allo stabilimento (Fornovo di Taro, Varano dè Melegari e Medesano,) che dovrebbero con la loro presenza all’interno dell’Osservatorio Ambientale, svolgere un ruolo di controllo a tutela della salute dei propri cittadini??

Nel merito della questione, Sinistra Ecologia Libertà, nel ribadire la necessità di recuperare subito un percorso decisionale che consenta la massima trasparenza e partecipazione, ritiene indispensabile capovolgere il paradigma che fino ad oggi ha caratterizzato e guidato il confronto, (causa principale del disastro ILVA): passare cioè da una logica di tutela dell’ambiente e della salute all’interno di “compatibilità” economiche per l’azienda, a quella tesa a garantire la massima sicurezza ambientale e della salute attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie allo scopo disponibili sul mercato.


Circolo SEL ValTaro ValCeno

venerdì 7 settembre 2012

SVILUPPO ED OCCUPAZIONE A FORNOVO: OCCORRONO SCELTE URGENTI!


A 3 anni dal suo insediamento, e nel pieno di una crisi economica ed occupazionale del paese che fa sentire le sue pesanti conseguenze anche sul nostro Comune , l’Amministrazione Comunale di Fornovo continua a brillare per la sua assenza e per la mancanza di un progetto di sviluppo organico rivolto in particolare al sostegno delle attività produttive locali e quindi della occupazione stessa.

Stiamo di fatto assistendo ad un susseguirsi di ipotesi urbanistiche e progettuali diverse e costose, elaborate dal gruppo di tecnici ”romani” incaricati che dovrebbero prospettare il futuro sviluppo di Fornovo per i prossimi decenni, e che vedono nelle proposte sull’utilizzo dell’area ex Raffineria sin qui presentate al Consiglio Comunale ed alla cittadinanza, l’insorgere di continui ostacoli e conseguenti ritardi dovuti principalmente sia alle scelte fatte circa i possibili percorsi della “Pontremolese” (ed al suo sempre più improbabile rifinanziamento), sia ai difficili e non chiari rapporti mantenuti con la proprietà Eni circa la destinazione urbanistica dell’area.

Tutto ciò mette a rischio lo storico, ma oggi assai delicato, comparto produttivo del nostro Comune, comparto che vede le imprese insediate, di fronte alla crisi e per rimanere concorrenziali e stare sul mercato, impegnate in operazioni di riassetto societario e produttivo, e che, in assenza di prospettive certe e nuove convenienze, cercano giustamente alternative possibili di ricollocazione territoriale della produzione .

Sinistra Ecologia e Libertà di Fornovo di Taro, nel denunciare i ritardi ormai non più giustificabili che caratterizzano l’operato di questa amministrazione, sollecita la maggioranza ed il Consiglio Comunale nel suo complesso, ad avviare un confronto stringente con le diverse Istituzioni , Provincia e Regione, con la proprietà dell’area Eni, con le rappresentanze Imprenditoriali e Sindacali locali, al fine di mettere da parte ipotesi che non hanno trovato il necessario consenso dei principali soggetti interessati, e sbloccare così una situazione che rischia di mettere in crisi un polo produttivo di grande importanza non solo per Fornovo ma per tutta la bassa valle.

Completare velocemente gli interventi di bonifica di quelle aree confermandone la vocazione prevalentemente industriale, valorizzare e qualificare il comparto industriale con progetti innovativi sia dal punto di vista energetico che infrastrutturale, valorizzare l’intervento sotto l’aspetto ambientale in funzione del rapporto con il fiume e l’abitato, recuperare un ruolo attivo del Polo Scolastico e di Forma Futuro nella istruzione e formazione, sono queste le risposte che Sinistra Ecologia Libertà ritiene necessarie ed urgenti e che imprese , lavoratori e tutto il paese si aspettano in questo momento di crisi.


Marco Porcari
Coordianatore SEL ValTaro ValCeno

giovedì 26 luglio 2012

martedì 17 luglio 2012

Che futuro sarà per la formazione professionale a Fornovo di Taro??


Ed ecco che, prendendo in mano un volantino pubblicitario dei corsi per l'anno 2012-13 del consorzio Forma Futuro, scopri che la sede di Fornovo di Taro non è più attiva!!!
Infatti questi volantini sono stati diffusi con una bella riga di pennarello nero che cancella la sede di Fornovo di Taro del Forma Futuro.

Sinistra Ecologia e Libertà ValTaroValCeno aveva già espresso i suoi dubbi sulla situazione dell'ente di formazione l'anno scorso, quando dalla Provincia non erano arrivati i finanziamenti per le prime classi dei corsi di formazione di base.
Il nostro circolo territoriale ora non può far altro che aumentare la sua preoccupazione rispetto all'interruzione per il secondo anno consecutivo di un positivo ciclo di formazione di operatori nel settore metalmeccanico che in questi anni ha saputo rispondere sia ai bisogni formativi dei giovani, sia alle domande delle aziende del nostro comprensorio, con il rischio concreto di disperdere un patrimonio di esperienze formative e attrezzature di avanguardia che si sono consolidate in Forma Futuro in decenni di lavoro.

Queste scelte, contestualmente alla programmazione di nuovi indirizzi professionali all'istituto Gadda (come previsto dalla riforma Gelmini) non hanno favorito il rilancio e la piena integrazione del polo scolastico di Fornovo con il territorio e le sue esigenze.
Infatti le iscrizioni presso il Gadda non sono state in alto numero (per quel che riguarda i corsi professionali) e le 19 iscrizioni pervenute al Forma Futuro sono state in minima parte destinate alle altre sedi e per la maggior parte hanno portato i ragazzi all'abbandono scolastico.
Rimarchiamo inoltre la scelta, a nostro avviso errata, dell'attivazione di un corso da operatore elettricista, indirizzo che sul versante della qualità formativa dovrà fare i conti non
solo con la mancanza di esperienze e professionalità consolidate, inadeguate strumentazioni
tecniche a supporto, ma anche con una domanda prevalente nel settore della meccanica.

Questa situazione evidenzia la incapacità di ascolto da parte degli enti preposti, in primis Provincia
e Comune di Fornovo. che non hanno recepito e trasformato in coerenti proposte formative le
segnalazioni pervenute dai diversi soggetti interessati, dalle aziende operanti nel comprensorio,
alle richieste dei ragazzi che vogliono continuare il loro percorso scolastico con la formazione
professionale, alle Agenzie del lavoro che presidiano il territorio, allo stesso personale operante nella sede di Fornovo di Forma Futuro.

Chi subisce le conseguenze di queste scelte errate , ancora una volta saranno i nostri giovani
costretti all’abbandono scolastico o a gravosi pendolarismi , oltre alle loro famiglie, chiamate a
sopportare costi aggiuntivi significativi.

Sinistra Ecologia e Libertà ValTaro ValCeno rimarca con forza questa situazione di anomala mancanza di fiducia che le Istituzioni pongono verso un consorzio che da anni è attivo, con risultati positivi, sul nostro territorio comunale.
Chiediamo che le istituzioni preposte facciano chiarezza sulle progettazioni future riguardanti il Polo Scolastico di Fornovo, fondamentale centro di aggregazione scolastica per tutta la bassa valle del Taro e del Ceno.


Circolo Sinistra Ecologia e Libertà

martedì 19 giugno 2012

Il circolo Legambiente di Fornovo di Taro prende posizione sul tema della Laterlite.

Il circolo  Legambiente di Fornovo ha pubblicato tramite il suo sito internet un documento riguardante la situazione attuale e le prospettive future dell'impianto industriale della Laterlite di Rubbiano.

Il circolo di Sinistra Ecologia e Libertà ValTaroValCeno si è già espresso in passato su questo tema, prendendo posizioni chiare e sovrapponibili a quelle espresse da Legambiente nel suo comunicato.

Per queste ragioni siamo ben lieti di pubblicare il comunicato di Legambiente Fornovo sul nostro blog. Buona lettura!!


Smaltimento residui oleosi alla Laterlite di Rubbiano

E’ noto che Il nostro territorio, caratterizzato da una fitta rete di strade e dalla presenza di insediamenti industriali, soffre di problemi di qualità dell’aria.
In questo contesto territoriale - da tempo - l’azienda Laterlite di Rubbiano è stata autorizzata allo smaltimento di oli esausti ed emulsioni oleose attraverso il processo di combustione all’interno del ciclo di produzione delle argille espanse.
La nostra associazione ha contribuito diversi anni fa alla promozione di un Osservatorio ambientale, un organismo operativo che potesse pianificare azioni concrete per il miglioramento delle performance ambientali dello stabilimento e minimizzare le ricadute negative sul territorio circostante. L’osservatorio ha ben lavorato per un certo periodo ed è stato in grado di individuare alcuni miglioramenti impiantistici e più utili procedure di controllo delle emissioni.Purtroppo il percorso di innovazione si è successivamente interrotto. E’ del tutto evidente che il protrarsi di una situazione di immissioni di sostanze inquinanti in atmosfera ha determinato conseguenze ambientali che devono essere valutate in modo adeguato.
Quest’anno scade l’autorizzazione per la combustione di questi residui oleosi e perciò prima di valutare se concedere una nuova fase di smaltimento è necessario verificare lo stato di salute dell’ambiente circostante per capire se tutto questo è sostenibile per il territorio e per la salute dei cittadini. Pensiamo che sia importante coinvolgere la cittadinanza portando cifre e dati che possano informare adeguatamente su quanto sta accadendo a Rubbiano e nelle zone circostanti. In particolare chiediamo che le pubbliche amministrazioni deputate al controllo ambientale si attivino immediatamente per avviare un approfondito monitoraggio ambientale per ricercare la eventuale presenza su tutto il territorio circostante l’impianto (nel raggio di 10 km) delle sostanze inquinanti più pericolose. Parallelamente chiediamo che le autorità sanitarie attivino uno studio epidemiologico sui cittadini di Rubbiano, Fornovo, Ramiola e Viazzano .

Auspichiamo che l’Osservatorio riprenda proficuamente il proprio lavoro di proposta e controllo. Ribadiamo che l’obiettivo deve essere quello di un significativo miglioramento delle qualità ambientali generali partendo dall’analisi di dati scientifici che possano indicare se è possibile proseguire nella combustione di queste sostanze.

Legambiente - Circolo di Fornovo



Il sito di Legambiente Fornovo
Il sito di Legambiente
Il sito di Rete Ambiente Parma
Il gruppo facebook di Rubbiano per la vita





mercoledì 25 aprile 2012

Resistenza e Partigiani

Non c’è una data che stabilisca quando la resistenza iniziò. Come scrisse Piero Calamandrei, semplicemente, «Era giunta l’ora di resistere; era giunta l’ora di essere uomini: di morire da uomini per vivere da uomini». La lotta partigiana in Italia fu caratterizzata dall’impegno unitario di tutto il fronte delle opposizioni che il fascismo con la violenza e la persecuzione aveva tentato di stroncare con ogni mezzo. Cattolici, comunisti, liberali, socialisti, azionisti, monarchici, anarchici trovarono intesa ideale e organizzativa sotto il comune obiettivo della democrazia e della libertà. È in quella scelta che si trovano le radici dell’Italia repubblicana. È grazie a quella scelta, infatti, che venne a costituirsi il Comitato di Liberazione nazionale che dopo la cacciata dei nazisti e del fascisti fu la culla per il primo parlamento democratico e la fucina feconda della nostra Costituzione.

martedì 10 aprile 2012

Problemi ambientali, che politiche dobbiamo mettere in campo??

Nei giorni scorsi Legambiente Regionale ha diffuso i dati relativi all’inquinamento dell’aria nella nostra regione.

Parma, famosa per le sue produzioni tipiche agroalimentari di eccellenza, si classifica prima in regione per l'immissione di polveri sottili (PM 10) in atmosfera.

Questa situazione, con anche lo sforamento dei livelli di PM10 nei primi mesi del 2012 delle 35 giornate consentite dalla legge, concorre all’inquinamento dell'aria dell'intera provincia; un’area che vanta anche il triste primato di consumo del suolo a causa di una urbanizzazione incontrollata, e interessata da progetti ed infrastrutture che sicuramente aumenteranno nei prossimi anni i pericoli per la salute delle nostre popolazioni: il nuovo inceneritore di Parma, la nuova centrale termoelettrica a biomassa di Trecasali, la bretella autostradale Ti-Bre e la presenza di stabilimenti industriali che continuano a bruciare rifiuti come la Laterlite.

Per salvaguardare la salute dei cittadini e per tutelare e valorizzare le nostre produzioni agricole, occorre che la Provincia e tutti i Comuni intervengano su tutti i settori e su tutte le fonti emissive del territorio di cui hanno competenza.

Servono quindi politiche incisive sul traffico veicolare, con serie azioni a favore della mobilità collettiva.

Occorre lavorare con forza sulla riduzione dei rifiuti e su una raccolta differenziata spinta, recuperando i ritardi sugli obiettivi previsti dal piano provinciale.

Serve una politica urbanistica non espansiva ma fortemente orientata al recupero del patrimonio edilizio, alla riqualificazione energetica e quindi alla riduzione delle emissioni.

Serve anche una riflessione sugli impianti industriali, sui nuovi impianti di produzione di energia e di trattamento rifiuti per capire come i carichi immessi in atmosfera debbano essere drasticamente ridotti.

SINISTRA ECOLOGIA e LIBERTA’ denuncia con forza l’assenza di adeguate iniziative da parte della Amministrazione Comunale di Fornovo di Taro, come tra l'altro è stato già ribadito nei giorno scorsi dal consigliere di minoranza Ivan Paletti, a tutela del nostro territorio e dell’ambiente in generale.

Quali iniziative e controlli sono stati predisposti ed attivati in questi due anni di legislatura su impianti sensibili sotto l’aspetto ambientale quali la discarica di Monte Ardone e la Laterlite di Rubiano?

Che fine hanno fatto gli “Osservatori”, così tanto sbandierati al momento della loro istituzione, e quali risultati concreti hanno prodotto in termini di “controllo democratico e conoscenza” delle reali situazioni riguardanti discarica e Laterlite?? Come intende comportarsi l'amministrazione comunale riguardo l'imminente proroga dei permessi provinciali per bruciare rifiuti pericolosi nell'impianto della Laterlite??

Da subito, alle istituzioni competenti, alla Giunta ed al Consiglio Comunale chiediamo di attivarsi per rendere strutturale una azione volta a rilevare e rendere pubblici i dati sul tasso di inquinamento del nostro territorio, in particolar modo la presenza di inquinanti pericolosi come diossina, amianto e altri cancerogeni, specialmente nella vicinanza di impianti considerati pericolosi per l'ambiente!!